The Sound of Silence – Corte e Triora

Sempre più spesso vogliamo partire, viaggiare, staccare la spina anche solo per un paio d’ore e saremmo disposti a prender treni se non addirittura aerei ed andare dall’altra parte del mondo non curanti che ci siano veri e propri “tesori” a pochi chilometri da noi,  che ci siano paesi quasi addormentati tra gli ulivi, giusto oltre il confine della nostra provincia granda. Qui tutto sembra essersi fermato, si gira a piedi, la natura ha altri colori, altri sapori e sembrerà strano ma non ci sono rumori, clacson, urla qui si sente solamente il suono del vento tra gli ulivi, lo scoppiettare della legna nel camino, il cinguettio degli uccellini o il miagolare dei gattini che forse sono gli unici veri compagni delle tue passeggiate tra le viuzze in salita, le casette in pietra e gli ulivi. I pochi abitanti che si incontrano sono cordiali, ti salutano e sorridono sempre e se uno ha bisogno di qualcosa sono subito pronti ad aiutarti. Eh già proprio così, esistono ancora queste realtà così vere e quasi incantate in questi tempi così frenetici e rumorosi.

Un bicchiere di vino, un bel libro, il lento scoppiettare della legna nella stufa, le passeggiate su quei dolci pendii esposti a sud ed è impossibile non ritrovare sé stessi, impossibile non rilassarsi e sorridere.

Qui dove gli stranieri sono sempre di più è facile sentirsi subito a casa… di che posto stiamo parlando? Stiamo raccontando un sogno? No no, vi stiamo raccontando delle emozioni che si provano a Corte, un piccolo paese che in inverno non fa più di venti, venticinque abitanti e che si affaccia proprio di fronte a Triora, piccolo borgo della Valle Argentina riconosciuto come il paese delle streghe.

A Corte siamo stati quattro giorni, qui veramente le giornate trascorrono decisamente più a rilento senza alcun turbamento, scandide dal battito delle campane e dallo scorrere veloce delle nuvole in cielo e avendola vissuta anche con il maltempo bisogna ammettere che sia con la pioggia che con la nebbia i due borghi aumentano, se è possibile, ancora di più il fascino incredibile.

Abbiam deciso di non portarci reflex e di guardar il meno possibile i telefoni, ci siam concessi solamente una GoPro, le carte e dei libri…

Grazie ad airBnb abbiam contattato Mario che ci ha ospitato nella sua casa, un vero e proprio gioiellino in pietra e legno, arredata divinamente e davvero calorosa ed accogliente.

Che meraviglia questa casa, questo dolce riposarsi tra la natura ed il silenzio.

Se dobbiam esser sinceri abbiam preferito un po’ di più Corte a Triora forse perché l’abbiam vissuta maggiormente, forse perché è più piccolina o forse semplicemente perché essendo meno turistica ci si sente più a casa fin dal primo momento.  Che altro dire se non che sono due “borghi” magici, unici e che consigliamo a tutti di visitarli perché sono a meno di due ore da noi e qui sì che può esser una “fuga dallo stress della città” a tutti gli effetti.

Un grazie di cuore a Mario per la sua disponibilità, accoglienza, gentilezza e per il suo incredibile e buonissimo olio che produce… che bontà! Cercatelo su airBnb e fatevi un soggiorno da lui perché ci mettiam la mano sul fuoco che non ve ne pentirete!

S & R

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ps: le foto sono tutte fatte con la GoPro