FESTA DEI GITANI

Ne avevo sempre sentito parlare di questa festa che si svolge tutti gli anni tra il 19 ed il 22 maggio a Saintes Maries de la Mer e quest’anno finalmente ci son riuscito ad andare ed ho voluto documentare fotograficamente quello che ho solo e sempre visto nei libri o sul web.

Onestamente mi aspettavo decisamente più folklore e festa ma come sempre quando ci sono di mezzo santi e religione la devozione e le preghiere prendono il sopravvento… è ammirevole l’amore che i gitani provano per Santa Sara e meravigliose le canzoni e notevole la passione che provano per la loro protettrice.

Riti religiosi a tratti quasi oltre ogni minima logica ma si sa, la devozione porta anche all’esaltazione che rischia però di divenire fanatismo e durante questi giorni di “festa” per un turista può quasi sembrare… dai canti in chiesa, agli abbracci e baci alla santa, i pianti in “comitiva” per finire alla processione che dalla chiesa centrale di Saintes Maries de la Mer porta all’immersione di Sara nel mare, tutt’altro che caldo, della Camargue.

Sorrisi che si intervallano a pianti, abbracci che durante la processione si mischiano a spinte per poter sempre esser in prima fila e poter “vegliare” su Sara, i cavalli bianchi ed i “figuranti” davanti al corteo (i cavalieri di Saintes Maries), i cori e gli applausi sempre presenti dall’inizio alla fine quando tutti vestiti, tutti colorati ed estasiati ci si tuffa in mare per render onore alla propria protettrice.

Troppe volte mi son chiesto se la religione possa unire o dividere, dopo aver visto i Gitani ed il loro amore per la Loro Santa (che poi è anche la protettrice dei viaggiatori eh…!) penso che a volte il senso di apparenza a un qualcosa di religioso possa davvero unire.

Senza dubbio, rispetto alle foto in BN viste in alcune mostre, di tradizionale a parte le cerimonie e le veglie di preghiera è rimasto poco e come tutto in questo mondo è diventato “folklore mediatico”… bello vedere comunque come la musica gitana attiri gente a ballare e la faccia sorridere, come le signore che ti leggono le mani pronosticando il tuo futuro siano ancora così “ricercate” dal turista e mi fa piacere vedere come certe tradizioni, certi momenti siano stabili nel tempo… si questa cosa mi piace molto.

Senza dubbio c’è un aspetto che forse ho notato solamente io ma che mi ha fatto durante quei giorni di festa sorridere e non poco… riesci a vista d’occhio a distinguere i veri gitani dagli “squatterini italiani” che si sentono gipsy come loro ma che son giunti lì solo per far festa e non hanno neanche l’1% di un vero gipsy, riesci a distinguere chi ha tradizione gitana e rispetto per questo momento di festa e devozione e chi invece è un classico zingarello pronto a fregare un qualsiasi turista…. forse però è anche questo il bello di questo pellegrinaggio europeo dei gitani.